Disciplinare di produzione

Il disciplinare è l’ atto normativo che stabilisce le regole per la produzione dei vini a denominazione.

I produttori si sono impegnati nel corso del tempo a redigere un insieme di norme a tutela della qualità del proprio vino Castellinaldo barbera d’Alba DOC.

Il Castellinaldo è classificato come unica ed esclusiva sottozona della denominazione Barbera d’Alba DOC, troviamo infatti una sezione ed esso dedicata nel medesimo disciplinare.

Ufficializzata il 6 Agosto 2021 mediante pubblicazione del Ministero delle Politiche Agricole su Gazzetta Ufficiale

Approvato con          DPR 27.05.1970

GU 228 – 09.09.1970

Modificato con          DPR 07.09.1977

GU 15 – 16.01.1978

Modificato con          DPR 22.06.1987

GU 301 – 28.12.1987

Modificato con          DM 23.01.2001

GU 137 – 14.02.2001

Modificato con          DM 25.03.2010

GU 82 – 09.04.2010

Modificato con          DM 30.11.2011

G.U. 295 – 20.12.2011

Modificato con          D.M. 12.07.2013
(concernente correzione dei disciplinari)

Sito ufficiale Mipaaf – Qualità – Vini DOP e IGP

Modificato con          DM 07.03.2014

Sito ufficiale Mipaaf – Qualità – Vini DOP e IGP

Modificato con          D.M. 17.04.2015
(concernente correzione dei disciplinari)

GU n. 97 del 28.04.2015
Sito ufficiale Mipaaf – Qualità – Vini DOP e IGP

Modificato con      DM 06.08.2021
(Modifica ordinaria ai sensi art. 17 Reg.
Sito ufficiale Mipaaf – Qualità – Vini DOP e IGP UE n. 33/2019)

GU n. 200 del 21.08.2021
Sito ufficiale Mipaaf – Qualità – Vini DOP e IGP
GUUE C31 – 21.01.2022

Disciplinare di produzione vini “Barbera d’Alba” sottozona “Castellinaldo”

ARTICOLO 1

Denominazione e vini

  1. La denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” designata con la sottozona: “Castellinaldo” è riservata al vino che corrisponde ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare.

ARTICOLO 2

Base ampelografica

  1. La denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” designata con la sottozona “Castellinaldo” è riservata ai vini rossi ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
    Barbera minimo 85%;
    può concorrere alla produzione di detto vino il vitigno Nebbiolo per un massimo del 15 %.

ARTICOLO 3

Zona di produzione delle uve

  1. Le uve destinate alla produzione del vino “Barbera d’Alba” designato con la sottozona “Castellinaldo” devono essere prodotte nell’intero territorio del comune di Castellinaldo d’Alba e in parte dei territori dei comuni di Vezza d’Alba, Canale, Priocca, Magliano Alfieri, Castagnito e Guarene, in provincia di Cuneo.
    La delimitazione di tale zona inizia al confine tra il territorio di Castellinaldo d’Alba e quello di Vezza d’Alba sulla Strada Provinciale SP 50. Prosegue in direzione sud fino a Via Castellero, dove svolta a destra proseguendo in Strada Vicinale Varasca fino al confine del Comune di Canale.
    All’ingresso nel Comune di Canale, il confine della zona di origine del Castellinaldo prosegue sulla stessa strada che diventa Strada Comunale Vecchia Alba-Canale e va fino al torrente Borbore, seguendone poi il corso in direzione di Priocca sulle Strade Vicinali Vinco, Torretta, Mumiano, Del Mulino, Cardonetto, Valdrito e Del Mulino Nuovo e quindi entra nel territorio del Comune di Priocca.
    Da questo punto il confine sale lungo la Strada Vicinale dei Costa sulla Serra dei Costa, prosegue in Strada Vicinale Mezzavilla, in Strada Comunale Beggio, in Strada Comunale Sada, in Strada Comunale Rio Mora, in Via Cavour e Via Umberto I (nel concentrico del paese di Priocca) fino alla Madonnina. Poi la liea di confine continua diritto sulla Strada Provinciale SP 2 che sale al concentrico di Magliano Alfieri.
    Raggiunto il paese di Magliano Alfieri, il confine prosegue lungo la Strada Provinciale SP 172 scendendo verso Sant’Antonio di Magliano Alfieri. In fondo alla discesa, il confine passa dalla Strada Provinciale SP 172 alla Via G. Cane in direzione del Cimitero vecchio di Magliano Alfieri. Quindi, continua in Via Moisa e raggiunge il confine del Comune di Castagnito.
    Di qui, sale in direzione della frazione di San Giuseppe di Castagnito lungo la Strada Vicinale Variglie e prosegue sulla Strada Serra fino alla suddetta frazione, dove incrocia la Strada Provinciale SP 50 e, svoltando a sinistra, la percorre per un tratto in direzione di Baraccone.
    Giunto nella parte pianeggiante nell’abitato di Baraccone di Castagnito svolta sulla destra nella Strada Comunale del Lavandaro fino a raggiungere il confine del Comune di Guarene.
    Nel territorio di Guarene prosegue ancora sulla medesima Strada Comunale del Lavandaro, svoltando poi a destra in Via Luccio in direzione della Frazione Biano. Superata la Frazione Biano, il confine prosegue ancora sulla Via Luccio e sale al capoluogo di Guarene, dove incrocia la Strada Provinciale SP 50 e svolta a destra sulla medesima.
    Raggiunto il crocevia di fine salita, il confine prosegue diritto in direzione Montebello sulla Strada Provinciale SP 171 che percorre fino all’incrocio con la Strada Statale Alba-Torino SS 29. Proseguendo sulla Statale 29, raggiunge il fondovalle dove svolta a destra sulla Strada Vicinale Varasca, che percorre – superando il confine di Vezza d’Alba fino al punto di partenza situato al confine tra il territorio di Vezza d’Alba e quello di Castellinaldo d’Alba sulla Strada Provinciale SP 50.

ARTICOLO 4

Norme per la viticoltura

  1. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” designato con la sottozona “Castellinaldo” sono quelle previste dal disciplinare del “Barbera d’Alba”.
  2. La resa massima di uva ammessa per la produzione di vino “Barbera d’Alba” sottozona “Castellinaldo” è di 9,5 t, pari a 66,5 ettolitri per ettaro, in coltura specializzata con titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11,5 % Vol.
  3. Le uve destinate alla produzione del vino “Barbera d’Alba” sottozona “Castellinaldo” che intendono fregiarsi della menzione aggiuntiva “vigna” seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale debbono presentare un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 12 % vol.

    Per poter utilizzare la menzione aggiuntiva “vigna”, il vigneto, da cui provengono le uve dovrà avere una età di impianto di almeno 7 anni, se di età inferiore ai sette anni, dovrà avere una resa per ettaro ridotta come di seguito indicato:
    – al terzo anno: 5,4 t/ha ed un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12 % vol.
    – al quarto anno: 6,3 t/ha ed un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12 % vol.
    – al quinto anno: 7,2 t/ha ed un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12 % vol.
    – al sesto anno: 8,1 t/ha ed un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12 % vol.
    – dal settimo anno: 9,0 t/ha ed un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12 % vol.

ARTICOLO 5

Norme per la vinificazione

  1. Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento del vino a denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” designato con la sottozona “Castellinaldo” devono essere effettuate all’interno del territorio delle province di Cuneo, Asti e Torino.
  2. La resa massima dell’uva in vino finito non dovrà essere superiore al 70 %. Qualora tale resa superi la percentuale sopraindicata, ma non oltre il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla Doc; oltre detto limite percentuale decade il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto.
  3. Il vino a denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” designato con la sottozona “Castellinaldo” deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento di 14 mesi di cui almeno 6 in legno e 3 in bottiglia, calcolati a decorrere dal 1° di novembre dell’anno di raccolta delle uve.
  4. Per il vino a denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” designato con la sottozona “Castellinaldo” l’immissione al consumo è consentita soltanto a partire dal 1°gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia.

ARTICOLO 6

Caratteristiche al consumo

  1. Il vino a denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” designato con la sottozona Castellinaldo”, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

    colore: rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento;
    odore: fruttato e caratteristico;
    sapore: asciutto, sapido, armonico, di buona struttura;
    titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50 % vol.;
    acidità totale minima: 5.0 g/l;
    estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.
    In relazione alla conservazione in recipienti di legno i vini possono rilevare lieve percezione di legno.

ARTICOLO 7

Designazione e presentazione

  1. Nell’etichettatura, l’indicazione della sottozona “Castellinaldo” deve precedere l’indicazione “Barbera d’Alba” e deve essere riportata con caratteri non superiori a quelli utilizzati per designare la denominazione di origine “Barbera d’Alba”, anche con colore o carattere diverso.
  2. Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” sottozona Castellinaldo di cui all’art.1 può essere utilizzata la menzione “vigna” alle condizioni previste dalla vigente normativa nazionale.
  3. La menzione “vigna” seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale deve essere riportata in caratteri di dimensione uguale o inferiore al 50% del carattere usato per la denominazione di origine.
  4. Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata “Barbera d’Alba” accompagnata dalla sottozona “Castellinaldo”, è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.

    D) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B).

Il Barbera era considerato, in passato, un vino “rustico”, ma con il tempo è cresciuto nella stima del pubblico perché si è dimostrato capace di offrire, tramite appropriati processi di vinificazione, sia ottimi vini di pronta beva, sia vini di media longevità e buona struttura che resistono al tempo e confermano, dopo molti anni, i caratteri più originali di una terra e di un vitigno di particolare prestigio.